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Scritto da Redazione    Martedì 08 Maggio 2012 19:12    Stampa
Cristiano Di Pietro alza la voce e dice alla Regione: Baste scelleratezze
sottocosta - Politica Molise

CAMPOBASSO _ “La Regione Molise operi le opportune pressioni sul Governo Centrale affinché questo possa avviare le iniziative di propria competenza a favore del nostro territorio. È necessario predisporre un piano regionale di aiuto alle aziende in difficoltà, anche attraverso l’istituzione di un fondo di cui l’ente regionale sia fiduciario per aiutare le aziende in crisi e per rendere possibile la riprogrammazione e il rilancio delle loro produzioni” Sono parole del consigliere regionale dell’Italia dei Valori Cristiano Di Pietro che interviene in materia di lavoro e crisi economica-industriale della regione Molise.

“Dalle audizioni della II Commissione con i rappresentanti delle associazioni di categoria delle imprese metalmeccaniche e i rappresentanti sindacali, nonché con il dirigente responsabile del servizio politiche per l’occupazione della Regione Molise – sottolinea l’esponente IdV – è emersa una situazione allarmante. Una situazione che parla della necessità impellente di sostegno alle imprese e ai lavoratori che non si risolva solo nell’ assistenzialismo. Una situazione che parla della necessità di attivare o prorogare gli ammortizzatori sociali affiancando a tale misura emergenziale un potenziamento delle infrastrutture basato su solidi piani di rilancio, attraverso l'attivazione di forme di accesso al credito (diretto e in veste di garanzia) come i Confidi (non più finanziati).

A penalizzare ulteriormente il settore – continua - la mancanza una rete di supporto all'internazionalizzazione: fiere, finanziamento missioni all'estero,ecc.. Sebbene lo strumento delle audizioni che – ricorda Cristiano Di Pietro - abbiamo chiesto a gran voce proprio noi del centrosinistra, si sia rivelato assai utile, ha evidenziato un fenomeno di scollamento tra le istituzioni e il settore produttivo. In una seduta della commissione, in particolare quella in cui sono stati convocati i rappresentanti delle aziende molisane, su 15 imprese, ne sono intervenute solo 3, segno inconfutabile della scarsa fiducia delle stesse nei confronti delle istituzioni. Occorre recuperare quel rapporto di fiducia che via via è andato logorandosi. Questo sarà possibile solo attraverso azioni concrete e mirate ad un effettivo rilancio del settore industriale. Attualmente, infatti, le iniziative a sostegno delle imprese, messe in campo dall’Assessorato alle attività produttive, non risultano essere sufficienti in quanto tese ad aiutare le aziende che non abbiano in atto situazioni sofferenza bancaria ma, di questi tempi, sfido chiunque a trovare una società che non sia esposta con gli istituti di credito. I tassi troppo alti e le sempre maggiori garanzie richieste hanno, di fatto, stretto in una morsa le ditte molisane grandi, medie e piccole che si vedono costrette a chiudere o a ricorrere agli ammortizzatori sociali.

Non è un caso infatti che, stando ai dati contenuti nella "Relazione sulla crisi del settore delle imprese metalmeccaniche in Molise" – sottolinea Cristiano Di Pietro - risulta che quasi l'83% dei dipendenti delle aziende analizzate beneficia della CIG in deroga, in scadenza non più tardi del 31/12/2012. Bisogna intervenire ed occorre farlo subito! Non è più possibile buttare soldi in imprese scellerate come quella della rottamazione dei dirigenti Asrem ad un anno dal loro pensionamento. Non è più possibile buttare soldi per la creazione di nuovi reparti ospedalieri utili soltanto a distribuire primariati. Non è più possibile buttare soldi in progetti validi ma mai partiti come quello del Mef o in carrozzoni come quello dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile. Non è più possibile – conclude - accettare il tentativo di questo governo di continuare a buttare soldi, attraverso un’improponibile proposta di legge che , in maniera del tutto anticostituzionale, comporterebbe il prolungamento di otto mesi per gli stipendi dei consiglieri regionali”.

 
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